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La Mindfulness nella relazione con il cane

Con il termine Dogfulness intendo descrivere la pratica della Mindfulness applicata alla  relazione con il cane. I benefici che si possono trarre dopo alcune sessioni di meditazione con il cane sono tangibili, tanto che cane e compagno umano sperimentano una vera e propria interconnessione.

Mindfulness, letteralmente pienezza della mente, deriva dalla parola sati in lingua Pali che significa “attenzione consapevole”, “presenza mentale”: è una pratica di meditazione derivante dal Buddhismo, definita da Jon Kabat-Zinn come “la consapevolezza che emerge se prestiamo attenzione in modo intenzionale, non giudicante e nel momento presente, al dispiegarsi dell’ esperienza, momento per momento.”

Appoggiando l’attenzione sul respiro (che ha una qualità calmante) senza controllarlo, durante la pratica si allena la capacità di tornare al momento presente, di essere nel qui e ora. I pensieri vengono osservati e accolti con atteggiamento non giudicante e quindi non limitante, e lasciati andare.

La pratica di consapevolezza non ha confini: prestare attenzione al respiro non significa concentrarsi sul respiro. La concentrazione indirizza l’attenzione verso un oggetto ed esclude il resto. In questo caso, attraverso il respiro che ci riporta continuamente al qui ed ora, apriamo la mente a 360° senza trattenere, né escludere nulla e la modelliamo. La mente è un processo, un flusso di energia che ha luogo nel corpo e nelle relazioni e che determina una sintonizzazione con il mondo interno di un’altra persona.

Daniel Siegel ha studiato come la sintonizzazione sia tipica dell’attaccamento sicuro tra genitori e figli: quando il genitore comprende profondamente le emozioni, le sensazioni, i bisogni e quindi il mondo interno del figlio, questo si sente compreso e sicuro nel momento presente. Avvertendo di essere in relazione, i due agenti entrano in sintonia, legati da un particolare rapporto empatico che il figlio sarà poi in grado di sperimentare anche all’esterno, con altre persone.

Diventando una Base Sicura per il cane, stabiliamo esattamente lo stesso legame empatico e creiamo un ponte di connessione tra la nostra mente e quella del nostro compagno a 4 zampe.

Alcune ricerche hanno scoperto che nell’attaccamento sicuro sono coinvolti i processi neurali responsabili del funzionamento della corteccia prefrontale, gli stessi che si attivano durante la pratica della consapevolezza e che intervengono nella comprensione delle menti altrui, delle emozioni, delle intenzioni, dei sentimenti. La Mindfulness ha molti effetti benefici: oltre a favorire empatia, compassione, conoscenza di sé, interdipendenza, migliora il benessere psicofisico riducendo i pensieri negativi e limitanti, rafforzando le risposte immunitarie, accelerando la guarigione e la reattività allo stress, calmandoci.

Lo stato di calma e di benessere, manifestato immediatamente già durante la meditazione, viene percepito dal cane sia grazie all’interconnessione che realizziamo con lui, sia per osmosi emozionale, tanto che anche il cane si tranquillizzerà e probabilmente si siederà o sdraierà accanto a noi.

La connessione che stabiliamo con lui è di grande aiuto nel percorso di educazione (nonché anche una conseguenza!) perché allenta lo stress, diminuisce l’ansia, permette al cane di predisporsi ad una maggiore attenzione e concentrazione verso le nostre azioni. La sua naturale curiosità nei confronti dell’uomo, è data da alcune sue caratteristiche che sorprendentemente si ritrovano nell’atteggiamento mindful: il cane è sempre attento alle novità e ai particolari, sa contestualizzare gli eventi, è orientato al presente, nonostante talvolta si crei delle aspettative e si proietti al futuro.

Per tutte queste ragioni e per molte altre, il cane si rivela essere il partner ideale per la pratica di consapevolezza.

 Meditare con il cane:

Disponiamo una copertina accanto a noi su cui può sedersi o sdraiarsi, proviamo a sincronizzare il nostro respiro con il suo facendo attenzione a non controllarlo; possiamo accarezzare il suo pelo focalizzando l’attenzione sulle sensazioni tattili, sulle curve che crea, sul calore del suo corpo.

Per ancorare questo stato mentale, possiamo creare un rituale scegliendo un posto ideale della casa in cui meditare insieme e un momento preciso della giornata. E’ bene dare sempre un inizio ed una fine alla sessione di meditazione, magari con il suono di una campana (utile anche a noi) o un segnale vocale che il nostro amico a 4 zampe possa associare a questa speciale circostanza. La durata delle sessioni deve essere aumentata progressivamente, calibrando le risposte comportamentali del cane e facendo in modo che ogni meditazione possa essere vissuta e ricordata nel miglior modo possibile.

 Il cane ci offre l’opportunità di sentirci pienamente parte del Tutto, dove non esistono limiti, né confini, né pregiudizi e dove amore e compassione si trasferiscono da mente a mente, da cuore a cuore.

Tutto è Uno.

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