Ascolto e partecipazione

Una volta, qualche anno fa, se Olivia segnalava abbaiando che fuori casa c’era qualcosa che non le sconfinferava, io mi concentravo sull’abbaio e cercavo in tutti i modi di dissuaderla, portandola via, distraendola. Ci riuscivo anche dopo i numerosi tentativi di Olivia di convincermi ad aprire ma appena la porta di casa si apriva, persino ore dopo, lei correva fuori a controllare cosa stesse accadendo momenti prima.  Ascolto e partecipazione

Il senso di un cane per la morte

Yuri se n’è andato il 21 Aprile di questo anno. 7 anni di gioie condivise, perfino nella malattia, forte come una roccia e profondamente attaccato alla vita.
Yuri è il figlio di Olivia. Hanno vissuto insieme, in una famiglia che li ha adorati e li adora. 

Per chi si chiede se il rapporto mamma/figlio, tra cani, persista negli anni, la mia personale risposta è SI. Con tutti i pro e i contro.
Questa è la mia testimonianza di un’esperienza reale, profonda, dolorosa, della morte di un cane, vissuta da sua madre.
Il senso di un cane per la morte

Apprendimento sociale

Chi altri se non un cane può aiutare un altro cane a fare tesoro delle esperienze?
Morositas insegna alla cucciola ad incanalare le sue energie in esperienze di apprendimento. La cucciola sta aiutando Morositas ad aumentare la propria autoefficacia. Momenti di attenzione condivisa.
Trascorrere tanto tempo con i cani è la migliore scuola di vita.

L’adozione dal punto di vista del cane

Come vive un cane il processo adottivo?

Se oggi la cultura è più orientata ai bisogni del cane rispetto al passato, tuttavia, persiste ancora un’incoscienza che impedisce di porsi questa domanda tanto importante e che dovrebbe sorgere in automatico.
Tenere in considerazione i sentimenti del cane che dovrà essere accolto in famiglia, le sue emozioni, i suoi legami, le sue certezze, è fondamentale tanto quanto una buon pre-affido.
L’adozione dal punto di vista del cane

Adotta consapevolmente

Forse dovremmo smettere di pensare all’adozione come ad un atto di amore. Si, perché in quel modo è più facile cadere nel pietismo: il cane è un essere indifeso da salvare e noi, eroicamente, siamo i suoi salvatori.
Il cane è un individuo e in quanto individuo ha il pieno diritto di essere considerato tale, libero di esprimere sé stesso, di stare al mondo, di creare legami, di fare esperienze, di scegliere. Ciò che possiamo fare per quell’individuo è accoglierlo, rispettarlo e garantirgli un’esistenza dignitosa e serena, al massimo delle nostre possibilità.
Adotta consapevolmente

Autonomia

La cosa più bella e importante che il cane possa imparare è diventare autonomo. Autonomo nelle scelte, nelle esperienze, nel rapporto con gli altri. L’individuo che vive con te non deve essere la tua ombra ma altro da te. Qualcuno con cui relazionarsi e condividere la quotidianità, non qualcuno da gestire. Qualcuno, appunto. Non qualcosa.
La vera relazione è incontro, non gestione.

 

“In ogni attività spontanea l’individuo abbraccia il mondo. Non solo il suo io individuale resta intatto, ma si rafforza e si consolida.”

ERICH FROMM