I danni delle aree cani sui processi socio-emozionali

È comune, in città, l’abitudine di frequentare le aree cani, sia perché “i cani devono socializzare!” si sente spesso dire, sia perché sono funzionali alla possibilità di lasciare il cane libero dal guinzaglio, consentendogli qualche minuto di autonomia.
Devo dire che nel tempo, grazie alla mia professione, ho avuto modo di osservare quali disagi possono provocare ai cani e vorrei spiegarvi perché, casi eccezionali inclusi, non amo le “aree di sgambamento”.
I danni delle aree cani sui processi socio-emozionali

Ascolto e partecipazione

Una volta, qualche anno fa, se Olivia segnalava abbaiando che fuori casa c’era qualcosa che non le sconfinferava, io mi concentravo sull’abbaio e cercavo in tutti i modi di dissuaderla, portandola via, distraendola. Ci riuscivo anche dopo i numerosi tentativi di Olivia di convincermi ad aprire ma appena la porta di casa si apriva, persino ore dopo, lei correva fuori a controllare cosa stesse accadendo momenti prima.  Ascolto e partecipazione

Gli odori parlano (video)

Quando tornate a casa, dopo averlo salutato adeguatamente, lasciate sempre il tempo necessario al vostro cane di capire dove siete stati.
I vostri indumenti, la vostra auto, i vostri oggetti, trasportano odori lontani, informazioni preziose di eventi e individui che il vostro cane potrà conoscere attraverso di voi, facendo un’esperienza reale e fondamentale che abbia una continuità nel tempo e nello spazio. Annusando capirà chi avete incontrato, soprattutto se avete trascorso del tempo con altri cani. Capirà come avete vissuto quelle esperienze, con quali emozioni, con quale intensità. Gli odori parlano al posto vostro e consentono al cane di vivere avventure incredibili.

Gli odori parlano (video)