Vita di gruppo

È evidente, in questa immagine, che mentre Olivia abbaia, si aspetta una controparte da me. Ruolo che io ovviamente non sono adeguata a ricoprire. Si, perché nel loro universo canino siamo noi umani gli inadeguati.
In realtà il ruolo che vorrebbe che io ricoprissi e che, di norma, dovrei ricoprire visto che nella sua testa siamo un gruppo familiare, era di Yuri un tempo. Era lui la sentinella in realtà. Olivia stava dietro in silenzio, e decideva se era il caso che Yuri facesse qualcosa o se intervenire direttamente. Oggi le tocca fare un po’ tutto a causa della mia inettitudine e mi è abbastanza chiaro che nel ruolo di sentinella non ci si senta granché bene proprio perché, almeno a parer mio, non esiste sentinella senza spalla, essendo un ruolo che si è evoluto all’interno di gruppi sociali. Ma lo fa lo stesso.
A noi questo pezzo del puzzle manca. I cani che vivono da soli mostrano comportamenti che sicuramente emergono da attitudini di razza e caratteriali, ma sono comportamenti adattati e adatti alla vita in comunità tra individui della stessa specie, che non comprendiamo ma che pensiamo bene di dover correggere.
Mi viene sempre da sorridere quando sento parlare di leadership, di guida, di umani che insegnano ai cani come ci si comporta… quando non abbiamo la minima idea di come loro affrontano e affronterebbero quella specifica situazione, quale ruolo ricoprirebbero se fosse loro concesso, quale ruolo ricoprono sotto i nostri occhi ciechi, come quel ruolo si interfaccia con gli altri e come, quando e perché i ruoli si scambiano. Perché si, i ruoli si scambiano.
I cani vivono con noi, è vero, ma siamo sicuri che siamo davvero il loro gruppo sociale? Pensiamo davvero di essere all’altezza delle loro aspettative? Com’è possibile che un individuo di una specie altra da noi come un cane possa credere che un umano – che comunica in maniera completamente diversa, che ha regole sociali completamente diverse, che vive in una società assurda, che ha perso il senso di connessione con il resto del mondo, che neanche capisce cosa quel cane stia dicendo realmente – sia un elemento fondamentale in un gruppo sociale complesso come i gruppi canini? Com’è possibile che permetta l’ingresso di un umano in un gruppo, permettendogli di ricoprire ruoli che non è neanche in grado di ricoprire? Noi non lo faremmo mai.
Già solo per questo dovremmo relazionarci ai cani con assoluto rispetto e farci da parte, per imparare finalmente qualcosa di buono.

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