Linee di confine

Con la morte di Yuri e il trasferimento sono emerse alcune preoccupazioni e fragilità. Tra queste l’aspirapolvere. Come fare per aiutare Olivia a non averne paura? Desensibilizzazione? No. Giochetti di attivazione mentale in presenza dello stimolo? Ma anche no! Copertina? Macché. La paura è un’emozione naturale. Non è qualcosa da combattere, è vitale. Ma non è uscendo dalla zona di comfort che si trasformerà. Piuttosto è evitando di alimentare reattività e aspettative che è possibile facilitare certe situazioni, favorendo, così, conoscenza, centratura e autoconsapevolezza.
Olivia si è scelta autonomamente un posto dove potesse stare tranquilla, dove si sentisse sicura e dove c’è piena fiducia: non interferendo con l’aspirapolvere, l’aspirapolvere non interferisce con lei. Ha imparato a concedersi spazio prima di tutto e a concederlo a sua volta. Quello che ho il dovere di fare ogni volta che uso il marchingegno infernale, è rispettare i suoi spazi e non invadere i suoi sentimenti. C’è una linea di confine che lei stessa ha stabilito, che è la soglia di casa. Quella linea è una regola e in un gruppo familiare, le regole vanno rispettate e onorate.

 

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